
Canne al vento
Schilf im Wind
Grazia Deledda · 1913
Eine Geschichte über Schicksal, Schuld und menschliche Zerbrechlichkeit.
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Der Originaltext, jede Zeile gefolgt von ihrer Übersetzung.
Tutto il giorno Efix, il servo delle dame Pintor, aveva lavorato a rinforzare l’argine primitivo da lui stesso costrutto un po’ per volta a furia d’anni e di fatica, giù in fondo al poderetto lungo il fiume: e al cader della sera contemplava la sua opera dall’alto, seduto davanti alla capanna sotto il ciglione glauco di canne a mezza costa sulla bianca collina dei Colombi.
Den ganzen Tag hatte Efix, der Diener der Pintor-Damen, daran gearbeitet, den ursprünglichen Damm zu verstärken, den er selbst über Jahre harter Arbeit Stück für Stück unten auf dem kleinen Bauernhof am Flussufer errichtet hatte; und als der Abend hereinbrach, betrachtete er sein Werk von oben, sitzend vor der Hütte unter dem bläulich-grünen Schilfkamm auf halber Höhe des weißen Colombi-Hügels.
Eccolo tutto ai suoi piedi, silenzioso e qua e là scintillante d’acque nel crepuscolo, il poderetto che Efix considera più suo che delle sue padrone: trent’anni di possesso e di lavoro lo han fatto ben suo, e le due siepi di fichi d’india che lo chiudono dall’alto in basso come due muri grigi serpeggianti di scaglione in scaglione dalla collina al fiume, gli sembrano i confini del mondo.
Da liegt es nun, ganz zu seinen Füßen, still und hier und da glitzernd vom Wasser in der Dämmerung, der kleine Bauernhof, den Efix mehr als sein Eigentum betrachtet als den seiner Herrinnen: Dreißig Jahre Besitz und Arbeit haben ihn wahrhaftig zu seinem gemacht, und die beiden Hecken aus Feigenkakteen, die ihn von oben bis unten wie zwei graue Mauern umschließen, die sich Stufe für Stufe vom Hügel zum Fluss winden, scheinen ihm die Grenzen der Welt zu sein.
Il servo non guardava al di là del poderetto anche perchè i terreni da una parte e dall’altra erano un tempo appartenuti alle sue padrone: perchè ricordare il passato? Rimpianto inutile. Meglio pensare all’avvenire e sperare nell’ajuto di Dio.
Der Diener blickte nicht über den kleinen Bauernhof hinaus, auch weil die Ländereien zu beiden Seiten einst seinen Herrinnen gehört hatten: Warum in der Vergangenheit schwelgen? Nutzloses Bedauern. Besser, an die Zukunft zu denken und auf Gottes Hilfe zu hoffen.
E Dio prometteva una buona annata, o per lo meno faceva ricoprir di fiori tutti i mandorli e i peschi della valle; e questa, fra due file di colline bianche, con lontananze cerule di monti ad occidente e di mare ad oriente, coperta di vegetazione primaverile, d’acque, di macchie, di fiori, dava l’idea di una culla gonfia di veli verdi, di nastri azzurri, col mormorio del fiume monotono come quello di un bambino che s’addormenta.
Und Gott verhieß ein gutes Jahr, oder zumindest sorgte er dafür, dass alle Mandel- und Pfirsichbäume im Tal in voller Blüte standen; und dieses Tal, zwischen zwei Reihen weißer Hügel, mit fernen blauen Bergen im Westen und dem Meer im Osten, bedeckt mit Frühlingsvegetation, Wasser, Büschen und Blumen, erweckte den Eindruck einer Wiege, die mit grünen Schleiern und blauen Bändern geschmückt war, und mit dem Murmeln des Flusses, so eintönig wie das eines Kindes, das einschläft.
Ma le giornate eran già troppo calde ed Efix pensava anche alle pioggie torrenziali che gonfiano il fiume senz’argini e lo fanno balzare come un mostro e distruggere ogni cosa: sperare, sì, ma non fidarsi anche; star vigili come le canne sopra il ciglione che ad ogni soffio di vento si battono l’una contro l’altra le foglie come per avvertirsi del pericolo.
Doch die Tage waren schon zu heiß, und Efix dachte auch an die sintflutartigen Regenfälle, die den ungesicherten Fluss anschwellen lassen und ihn wie ein Ungeheuer springen lassen und alles zerstören: zu hoffen, ja, aber auch nicht zu vertrauen; wachsam zu sein wie das Schilf am Ufer, das bei jedem Windhauch seine Blätter aneinander schlägt, als wolle es sich gegenseitig vor Gefahr warnen.
Per questo aveva lavorato tutto il giorno e adesso, in attesa della notte, mentre per non perder tempo intesseva una stuoia di giunchi, pregava perchè Dio rendesse valido il suo lavoro.
Dafür hatte er den ganzen Tag gearbeitet, und nun, während er auf die Nacht wartete und eine Matte aus Binsen webte, um keine Zeit zu verlieren, betete er, dass Gott seine Arbeit gelingen lassen möge.
Che cosa è un piccolo argine se Dio non lo rende, col suo volere, formidabile come una montagna?
Was nützt ein kleiner Staudamm, wenn Gott ihn nicht durch seinen Willen so gewaltig wie einen Berg macht?
Sette giunchi attraverso un vimine, dunque, e sette preghiere al Signore ed a Nostra Signora del Rimedio, benedetta ella sia, ecco laggiù nell’estremo azzurro del crepuscolo la chiesetta e il recinto di capanne quieto come un villaggio preistorico abbandonato da secoli.
Sieben Binsen durch ein Weidengeflecht, dann, und sieben Gebete zum Herrn und zu Unserer Lieben Frau der Erlösung, gepriesen sei sie, dort unten im tiefen Blau der Dämmerung ist die kleine Kirche und die Ansammlung von Hütten, still wie ein prähistorisches Dorf, das seit Jahrhunderten verlassen ist.
A quell’ora, mentre la luna sbocciava come una grande rosa fra i cespugli della collina e le euforbie odoravano lungo il fiume, anche le padrone di Efix pregavano: donna Ester la più vecchia, benedetta ella sia, si ricordava certo di lui peccatore: bastava questo perchè egli si sentisse contento, compensato delle sue fatiche.
Zu dieser Stunde, als der Mond wie eine große Rose zwischen den Büschen auf dem Hügel erblühte und die Wolfsmilchgewächse am Flussufer dufteten, beteten auch Efix' Mätressen: Lady Ester, die Älteste, gesegnet sei sie, erinnerte sich gewiss an ihn als Sünder: das genügte, um ihn glücklich zu machen, als wäre er für seine Bemühungen belohnt worden.
Un passo in lontananza gli fece sollevar gli occhi. Gli sembrò di riconoscerlo; era un passo rapido e lieve di fanciullo, passo d’angelo che corre ad annunziare le cose liete e le tristi.
Ein Schritt in der Ferne ließ ihn aufblicken. Er glaubte, ihn zu erkennen; es war der schnelle, leichte Schritt eines Kindes, der Schritt eines Engels, der herbeieilt, um Gutes und Schlechtes zu verkünden.
Sia fatto il volere di Dio: è lui che manda le buone e le cattive notizie; ma il cuore cominciò a tremargli, ed anche le dita nere screpolate tremarono coi giunchi argentei lucenti alla luna come fili d’acqua.
Gottes Wille geschehe: Er ist es, der gute und schlechte Nachrichten sendet; aber sein Herz begann zu zittern, und selbst seine rissigen schwarzen Finger zitterten mit den silbernen Binsen, die im Mondlicht wie Wasserfäden glänzten.
Il passo non s’udiva più: Efix tuttavia rimase ancora là, immobile, ad aspettare.
Die Schritte waren nicht mehr zu hören: Efix aber blieb regungslos dort stehen und wartete.
La luna saliva davanti a lui, e le voci della sera avvertivano l’uomo che la sua giornata era finita.
Der Mond ging vor ihm auf, und die Stimmen des Abends verkündeten dem Mann, dass sein Tag zu Ende sei.
Era il grido cadenzato del cuculo, il zirlio dei grilli precoci, qualche gemito d’uccello; era il sospiro delle canne e la voce sempre più chiara del fiume: ma era sopratutto un soffio, un ansito misterioso che pareva uscire dalla terra stessa: sì, la giornata dell’uomo lavoratore era finita, ma cominciava la vita fantastica dei folletti, delle fate, degli spiriti erranti.
Es war der rhythmische Ruf des Kuckucks, das Zirpen der frühen Grillen, das gelegentliche Stöhnen eines Vogels; es war das Seufzen des Schilfs und die immer deutlicher werdende Stimme des Flusses: aber vor allem war es ein Hauch, ein geheimnisvolles Keuchen, das aus der Erde selbst zu kommen schien: ja, der Tag des Arbeiters war vorbei, aber das fantastische Leben der Elfen, Feen und wandernden Geister begann.
I fantasmi degli antichi Baroni scendevano dalle rovine del castello sopra il paese di Galte, su, all’orizzonte a sinistra di Efix, e percorrevano le sponde del fiume alla caccia dei cinghiali e delle volpi: le loro armi scintillavano in mezzo ai bassi ontani della riva, e l’abbaiar fioco dei cani in lontananza indicava il loro passaggio.
Die Geister der alten Barone stiegen aus den Ruinen der Burg oberhalb des Dorfes Galte herab, oben am Horizont links von Efix, und durchstreiften die Ufer des Flusses auf der Jagd nach Wildschweinen und Füchsen: Ihre Waffen glänzten zwischen den niedrigen Erlen am Ufer, und das leise Bellen von Hunden in der Ferne kündigte ihren Weg an.
Efix sentiva il rumore che le panas (donne morte di parto) facevano nel lavar i loro panni giù al fiume, battendoli con uno stinco di morto, e credeva di intraveder l’ammattadore, folletto con sette berretti entro i quali conserva un tesoro, balzar di qua e di là sotto il bosco di mandorli, inseguito dai vampiri con la coda di acciaio.
Efix hörte das Geräusch, das die Panas (Frauen, die im Kindbett gestorben waren) machten, als sie ihre Kleider am Fluss wuschen und sie mit dem Schienbein eines Toten schlugen, und er glaubte, den Ammattadore, einen Kobold mit sieben Mützen, in denen er einen Schatz aufbewahrte, hier und da unter dem Mandelhain herumspringen zu sehen, gejagt von Vampiren mit Stahlschwänzen.
Era il suo passaggio che destava lo scintillio dei rami e delle pietre sotto la luna: e agli spiriti maligni si univano quelli dei bambini non battezzati, spiriti bianchi che volavano per aria tramutandosi nelle nuvolette argentee dietro la luna: e i nani e le janas, piccole fate che durante la giornata stanno nelle loro case di roccia a tesser stoffe d’oro in telai d’oro, ballavano all’ombra delle grandi macchie di filirèa, mentre i giganti s’affacciavano fra le roccie dei monti battuti dalla luna, tenendo per la briglia gli enormi cavalli verdi che essi soltanto sanno montare, spiando se laggiù fra le distese d’euforbia malefica si nascondeva qualche drago o se il leggendario serpente cananèa, vivente fin dai tempi di Cristo, strisciava sulle sabbie intorno alla palude.
Sein Vorbeigehen ließ die Zweige und Steine im Mondlicht glitzern; und zu den bösen Geistern gesellten sich die Geister ungetaufter Kinder, weiße Geister, die durch die Luft flogen und sich in die silbernen Wolken hinter dem Mond verwandelten; und die Zwerge und die Janas, kleine Feen, die tagsüber in ihren Felsenhäusern goldene Stoffe auf goldenen Webstühlen weben, tanzten im Schatten der großen Büsche der Seerose, während die Riesen zwischen den Felsen der mondbeschienenen Berge hervorschauten und die riesigen grünen Pferde, die nur sie zu reiten wussten, am Zaum führten, um zu sehen, ob sich dort unten zwischen den Ausläufern der bösen Wolfsmilch ein Drache versteckte oder ob die legendäre kanaanäische Schlange, die seit der Zeit Christi lebte, auf dem Sand um den Sumpf herumkroch.
Specialmente nelle notti di luna tutto questo popolo misterioso anima le colline e le valli: l’uomo non ha diritto a turbarlo con la sua presenza, come gli spiriti han rispettato lui durante il corso del sole; è dunque tempo di ritirarsi e chiuder gli occhi sotto la protezione degli angeli custodi.
Besonders in mondhellen Nächten beleben all diese geheimnisvollen Wesen die Hügel und Täler: Der Mensch hat kein Recht, sie mit seiner Anwesenheit zu stören, so wie die Geister ihn während des Sonnenlaufs respektiert haben; es ist daher Zeit, sich zurückzuziehen und unter dem Schutz der Schutzengel die Augen zu schließen.
Efix si fece il segno della croce e si alzò: ma aspettava ancora che qualcuno arrivasse.
Efix bekreuzigte sich und stand auf; aber er wartete noch immer darauf, dass jemand kam.
Tuttavia spinse l’asse che serviva da porticina e vi appoggiò contro una gran croce di canne che doveva impedire ai folletti e alle Tentazioni di penetrare nella capanna.
Er drückte jedoch das Brett, das als kleine Tür diente, auf und stellte ein großes Schilfkreuz davor, um die Kobolde und die Versuchungen am Betreten der Hütte zu hindern.
Il chiarore della luna illuminava attraverso le fessure la stanza stretta e bassa agli angoli, ma abbastanza larga per lui che era piccolo e scarno come un adolescente.
Das Mondlicht erhellte den Raum durch die Ritzen; er war schmal und an den Ecken niedrig, aber groß genug für ihn, der klein und hager wie ein Teenager war.
Dal tetto a cono, di canne e giunchi, che copriva i muri a secco e aveva un foro nel mezzo per l’uscita del fumo, pendevano grappoli di cipolle e mazzi d’erbe secche, croci di palma e rami d’ulivo benedetto, un cero dipinto, una falce contro i vampiri e un sacchetto di orzo contro le panas: ad ogni soffio tutto tremava e i fili dei ragni lucevano alla luna.
Unter dem kegelförmigen Dach aus Schilf und Binsen, das die Trockenmauern bedeckte und in der Mitte ein Loch für den Rauchabzug hatte, hingen Bündel von Zwiebeln und Bündel von getrockneten Kräutern, Palmenkreuze und gesegnete Olivenzweige, eine bemalte Kerze, eine Sichel zum Schutz vor Vampiren und ein Sack Gerste gegen Panas: Bei jedem Atemzug erbebte alles, und die Spinnfäden glänzten im Mondlicht.
Giù per terra la brocca riposava con le sue anse sui fianchi e la pentola capovolta le dormiva accanto.
Auf dem Boden lag der Krug mit den Henkeln an den Seiten, und der umgedrehte Topf lag daneben.
Efix preparò la stuoja, ma non si coricò.
Efix bereitete die Matte vor, legte sich aber nicht hin.
Gli sembrava sempre di sentire il rumore dei passi infantili: qualcuno veniva di certo e infatti a un tratto i cani cominciarono ad abbajare nei poderi vicini, e tutto il paesaggio che pochi momenti prima pareva si fosse addormentato fra il mormorio di preghiera delle voci notturne, fu pieno di echi e di fremiti quasi si svegliasse di soprassalto.
Er schien immer das Geräusch von Kinderschritten zu hören: Da kam bestimmt jemand, und tatsächlich begannen plötzlich die Hunde auf den nahegelegenen Bauernhöfen zu bellen, und die gesamte Landschaft, die wenige Augenblicke zuvor inmitten des andächtigen Murmelns der Nachtstimmen eingeschlafen zu sein schien, war erfüllt von Echos und Erschütterungen, als würde sie mit einem Ruck erwachen.
Efix riaprì. Una figura nera saliva attraverso la china ove già le fave basse ondulavano argentee alla luna, ed egli, a cui durante la notte anche le figure umane parevan misteriose, si fece di nuovo il segno della croce.
Efix öffnete die Tür erneut. Eine schwarze Gestalt stieg den Hang hinauf, wo die niedrig wachsenden Bohnen bereits silbern im Mondlicht schimmerten, und er, dem selbst menschliche Gestalten in der Nacht rätselhaft erschienen, bekreuzigte sich erneut.
Ma una voce conosciuta lo chiamò: era la voce fresca ma un po’ ansante di un ragazzo che abitava accanto alla casa delle dame Pintor.
Doch da rief ihn eine vertraute Stimme: Es war die frische, aber etwas atemlose Stimme eines Jungen, der neben dem Haus der Pintor-Damen wohnte.
— Zio Efisè, zio Efisè!
— Onkel Efisè, Onkel Efisè!
— Che è accaduto, Zuannantò? Stanno bene le mie dame?
—Was ist geschehen, Zuannantò? Geht es meinen Damen gut?
— Stanno bene, sì, mi pare. Solo mi mandano per dirvi di tornare domani presto in paese, che hanno bisogno di parlarvi. Sarà forse per una lettera gialla che ho visto in mano a donna Noemi.
„Es geht ihnen gut, ja, glaube ich. Sie haben mich nur geschickt, um Ihnen auszurichten, dass Sie morgen früh wieder in die Stadt kommen sollen, weil sie mit Ihnen sprechen müssen. Vielleicht liegt es an einem gelben Brief, den ich in Donna Noemis Handschrift gesehen habe.“
Donna Noemi la leggeva e donna Ruth col fazzoletto bianco in testa come una monaca spazzava il cortile, ma stava ferma appoggiata alla scopa e ascoltava.
Donna Noemi las es, und Donna Ruth, mit einem weißen Kopftuch wie eine Nonne, fegte den Hof, blieb aber still stehen, lehnte sich auf den Besen und lauschte.
— Una lettera? Non sai di chi è?
—Ein Brief? Sie wissen nicht, von wem er ist?
— Io no; non so leggere. Ma la mia nonna dice che forse è di sennor Giacinto il nipote delle vostre padrone.
—Ich nicht; ich kann nicht lesen. Aber meine Großmutter sagt, dass es vielleicht der Enkel Ihrer Herrin ist, Señor Giacinto.
Sì, Efix lo sentiva; doveva esser così: tuttavia si grattava pensieroso la guancia, a testa china, e sperava e temeva d’ingannarsi.
Ja, Efix spürte es; es musste so sein: dennoch kratzte er sich nachdenklich an der Wange, den Kopf gesenkt, und hoffte und fürchtete zugleich, dass er sich irrte.
Il ragazzo s’era seduto stanco sulla pietra davanti alla capanna e si slacciava gli scarponi domandando se non c’era nulla da mangiare.
Der Junge setzte sich müde auf den Stein vor der Hütte, band seine Stiefel auf und fragte, ob es etwas zu essen gäbe.
— Ho corso come un cerbiatto: avevo paura dei folletti....
— Ich rannte wie ein Reh: Ich hatte Angst vor den Kobolden....
Efix sollevò il viso olivastro duro come una maschera di bronzo, e fissò il ragazzo coi piccoli occhi azzurrognoli infossati e circondati di rughe: e quegli occhi vivi lucenti esprimevano un’angoscia infantile.
Efix hob sein olivhäutiges Gesicht, hart wie eine Bronzemaske, und starrte den Jungen mit seinen kleinen, tief liegenden, bläulichen Augen an, die von Falten umgeben waren; und diese hellen, glänzenden Augen drückten eine kindliche Qual aus.
— Ti han detto s’io devo tornare domani o stanotte?
—Haben sie Ihnen gesagt, ob ich morgen oder heute Abend wiederkommen muss?
— Domani, vi dico! Intanto che voi sarete in paese io starò qui a guardare il podere.
—Morgen, sage ich dir! Während du in der Stadt bist, bleibe ich hier und passe auf den Bauernhof auf.
Il servo era abituato a obbedire alle sue padrone e non fece altre richieste: tirò una cipolla dal grappolo, un pezzo di pane dalla bisaccia e mentre il ragazzo mangiava ridendo e piangendo per l’odore dell’aspro companatico, ripresero a chiacchierare.
Der Diener war es gewohnt, seinen Herrinnen zu gehorchen und äußerte keine weiteren Wünsche: Er nahm eine Zwiebel aus dem Bund, ein Stück Brot aus seiner Satteltasche, und während der Junge aß und über den Geruch des sauren Essens lachte und weinte, setzten sie ihr Gespräch fort.
I personaggi più importanti del paese attraversavano il loro discorso: primo veniva il Rettore, poi la sorella del Rettore, poi il Milese che aveva sposato una figlia di questa ed era diventato, da venditore ambulante di arance e di anfore, il più ricco mercante del villaggio.
Die wichtigsten Personen des Dorfes kamen in ihr Gespräch: zuerst der Rektor, dann die Schwester des Rektors, dann Milese, der eine ihrer Töchter geheiratet hatte und vom Straßenhändler für Orangen und Amphoren zum reichsten Kaufmann des Dorfes aufgestiegen war.
Seguiva don Predu, il sindaco, cugino delle padrone di Efix. Anche don Predu era ricco, ma non come il Milese. Poi veniva Kallina l’usuraia, ricca anche lei ma in modo misterioso.
Als Nächstes kam Don Predu, der Bürgermeister, ein Cousin der Wirtinnen von Efix. Auch Don Predu war reich, aber nicht so reich wie Milese. Dann kam Kallina, die Kredithaiin, ebenfalls reich, aber auf geheimnisvolle Weise.
— I ladri han tentato di rompere il suo muro. Inutile: è fatato. E lei rideva, stamattina, nel suo cortile, dicendo: anche se entrano trovano solo cenere e chiodi, povera me, povera come Cristo.
Die Diebe versuchten, ihre Mauer einzureißen. Es war zwecklos: Sie ist verzaubert. Und sie lachte heute Morgen in ihrem Hof und sagte: Selbst wenn sie eintreten, werden sie nur Asche und Nägel finden, arme ich, arm wie Christus.
Ma la mia nonna dice che zia Kallina ha un sacchettino pieno d’oro nascosto dentro il muro.
Aber meine Großmutter sagt, Tante Kallina habe einen kleinen Beutel voller Gold in der Wand versteckt.
Ma ad Efix in fondo poco importavano queste storie.
Aber Efix interessierten sich nicht wirklich für diese Geschichten.
Coricato sulla stuoia, con una mano sotto l’ascella e l’altra sotto la guancia sentiva il suo cuore palpitare e il fruscio delle canne sopra il ciglione gli sembrava il sospiro d’uno spirito malefico.
Auf der Matte liegend, eine Hand unter der Achsel und die andere unter der Wange, spürte er seinen Herzschlag und das Rascheln des Schilfs auf dem Bergrücken erschien ihm wie der Seufzer eines bösen Geistes.
La lettera gialla! Giallo, brutto colore. Chissà cosa doveva ancora accadere alle sue padrone. Da venti anni a questa parte quando qualche avvenimento rompeva la vita monotona di casa Pintor era invariabilmente una disgrazia.
Der gelbe Brief! Gelb, eine hässliche Farbe. Wer weiß, was seinen Besitzern noch bevorstand? In den letzten zwanzig Jahren endete jede Störung des eintönigen Familienlebens der Pintors unweigerlich in einer Katastrophe.
Anche il ragazzo s’era coricato, ma non aveva voglia di dormire.
Der Junge war auch schon im Bett, aber er hatte keine Lust zu schlafen.
— Zio Efix, anche oggi la mia nonna raccontava che le vostre padrone erano ricche come don Predu. È vero o non è vero?
—Onkel Efix, meine Großmutter sagte heute noch, deine Mätressen seien so reich wie Don Predu. Stimmt das oder nicht?
— È vero, — disse il servo sospirando. — Ma non è ora di ricordar queste cose. Dormi.
„Das stimmt“, sagte der Diener seufzend. „Aber jetzt ist nicht die Zeit, sich an solche Dinge zu erinnern. Schlaf gut.“
Il ragazzo sbadigliò.
Der Junge gähnte.
— Ma mia nonna racconta che dopo morta donna Maria Cristina, la vostra beata padrona vecchia, passò come la scomunica, in casa vostra. È vero o non è vero?
—Aber meine Großmutter sagt, dass nach dem Tod von Donna Maria Cristina, Eurer seligen alten Herrin, sie wie eine Exkommunikation in Euer Haus eingezogen ist. Stimmt das oder nicht?
— Dormi, ti dico, non è ora....
— Schlaf, sage ich dir, es ist noch nicht Zeit....
— E lasciatemi parlare! E perchè è fuggita donna Lia, la vostra padrona piccola?
—Und lasst mich sprechen! Und warum ist Donna Lia, eure kleine Geliebte, weggelaufen?
La mia nonna dice che voi lo sapete: che l’avete aiutata a fuggire, donna Lia: l’avete accompagnata fino al ponte, dove si è nascosta finchè è passato un carro sul quale ella è andata fino al mare. Là si è imbarcata.
Meine Großmutter sagt, du weißt es: dass du ihr zur Flucht verholfen hast, Donna Lia; dass du sie zur Brücke begleitet hast, wo sie sich versteckte, bis ein Wagen vorbeifuhr, mit dem sie zum Meer fuhr. Dort bestieg sie ein Schiff.
E don Zame, suo padre, il vostro padrone, la cercava, la cercava, finchè è morto. È morto là, accanto al ponte. Chi l’ha ucciso? Mia nonna dice che voi lo sapete....
Und Don Zame, ihr Vater, euer Herr, suchte nach ihr, suchte nach ihr, bis er starb. Er starb dort, neben der Brücke. Wer hat ihn getötet? Meine Großmutter sagt, ihr wisst es...
— Tua nonna è una strega! Lei e tu, tu e lei lasciate in pace i morti! — gridò Efix; ma la sua voce era roca, e il ragazzo rise con insolenza.
„Deine Großmutter ist eine Hexe! Sie und du, du und sie, lasst die Toten in Ruhe!“, schrie Efix, doch seine Stimme war heiser, und der Junge lachte frech.
— Non arrabbiatevi, che vi fa male, zio Efix! Mia nonna dice che è stato il folletto, a uccidere don Zame. È vero o non è vero?
—Werde nicht wütend, Onkel Efix, das tut dir weh! Meine Großmutter sagt, es war der Elf, der Don Zame getötet hat. Stimmt das oder nicht?
Efix non rispose: chiuse gli occhi, si mise la mano sull’orecchio, ma la voce del ragazzo ronzava nel buio e gli sembrava la voce stessa degli spiriti del passato.
Efix antwortete nicht: Er schloss die Augen, legte die Hand ans Ohr, aber die Stimme des Jungen summte in der Dunkelheit und schien ihm wie die Stimme der Geister der Vergangenheit selbst.
Ed ecco a poco a poco tutti vengono attorno, penetrano per le fessure come i raggi della luna: è donna Maria Cristina, bella e calma come una santa, è don Zame, rosso e violento come il diavolo: sono le quattro figlie che nel viso pallido hanno la serenità della madre e in fondo agli occhi la fiamma del padre: sono i servi, le serve, i parenti, gli amici, tutta la gente che invade la casa ricca dei discendenti dei Baroni della contrada.
Und nach und nach strömen alle herbei, dringen wie Mondstrahlen durch die Ritzen: da ist Donna Maria Cristina, schön und ruhig wie eine Heilige, da ist Don Zame, rot und gewalttätig wie der Teufel: da sind die vier Töchter, die die Gelassenheit ihrer Mutter in ihren blassen Gesichtern und die Flamme ihres Vaters in der Tiefe ihrer Augen tragen: da sind die Bediensteten, die Mägde, die Verwandten, die Freunde, all die Leute, die in das reiche Haus der Nachkommen der Barone des Bezirks eindringen.
Ma passa il vento della disgrazia e la gente si disperde, come le nuvolette in cielo attorno alla luna quando soffia la tramontana.
Doch der Wind des Unglücks legt sich und die Menschen zerstreuen sich, wie die kleinen Wolken am Himmel um den Mond, wenn der Nordwind weht.
Donna Cristina è morta; il viso pallido delle figlie perde un poco della sua serenità e la fiamma in fondo agli occhi cresce: cresce a misura che don Zame, dopo la morte della moglie, prende sempre più l’aspetto prepotente dei baroni suoi antenati, e come questi tiene chiuse dentro casa come schiave le quattro ragazze in attesa di mariti degni di loro.
Donna Cristina ist tot; die blassen Gesichter ihrer Töchter verlieren etwas von ihrer Gelassenheit, und die Flamme in ihren Augen wächst: Sie wächst, als Don Zame nach dem Tod seiner Frau die zunehmend herrische Art seiner baronischen Vorfahren annimmt, und wie diese hält er die vier Mädchen wie Sklavinnen im Haus eingesperrt und wartet auf würdige Ehemänner.
E come schiave esse dovevano lavorare, fare il pane, tessere, cucire, cucinare, saper custodire la loro roba: e sopratutto non dovevano sollevar gli occhi davanti agli uomini, nè permettersi di pensare ad uno che non fosse destinato per loro sposo.
Und als Sklavinnen mussten sie arbeiten, Brot backen, weben, nähen, kochen und lernen, ihre Besitztümer zu pflegen; und vor allem durften sie ihre Augen nicht vor Männern erheben und auch nicht an jemanden denken, der nicht ihr zukünftiger Ehemann sein sollte.
Ma gli anni passavano e lo sposo non veniva. E più le sue figlie invecchiavano più don Zame pretendeva da loro una costante severità di costumi.
Doch die Jahre vergingen und der Bräutigam kam nie. Und je älter seine Töchter wurden, desto mehr verlangte Don Zame von ihnen eine ständige Strenge der Moral.
Guai se le vedeva affacciate alle finestre verso il vicolo dietro la casa, o se uscivano senza suo permesso. Le schiaffeggiava coprendole d’improperî, e minacciava di morte i giovani che passavano due volte di seguito nel vicolo.
Wehe dem, der sie aus den Fenstern mit Blick auf die Gasse hinter dem Haus lehnen sah oder ohne seine Erlaubnis hinausging. Er schlug sie, beschimpfte sie und drohte, jeden jungen Mann zu töten, der zweimal hintereinander durch die Gasse ging.
Egli intanto passava le giornate a girovagare per il paese, o seduto sulla panca di pietra davanti alla bottega della sorella del Rettore. Le persone scantonavano nel vederlo, tanto avevan paura della sua lingua.
Währenddessen verbrachte er seine Tage damit, im Dorf umherzuwandern oder auf der Steinbank vor dem Laden der Pfarrersschwester zu sitzen. Die Leute wandten sich ab, sobald sie ihn sahen, so sehr fürchteten sie seine Sprache.
Egli litigava con tutti, ed era talmente invidioso del bene altrui, che quando passava in un bel podere diceva «le liti ti divorino».
Er stritt sich mit jedem und war so neidisch auf den Reichtum anderer, dass er, wenn er an einem schönen Anwesen vorbeikam, sagte: „Lasst euch von Streitigkeiten verzehren.“
Ma le liti finivano col divorare le sue terre, e una disgrazia inaudita lo colpì a un tratto come un castigo di Dio per la sua superbia e i suoi pregiudizi.
Doch die Streitigkeiten führten schließlich dazu, dass er sein Land verlor, und ein unerhörtes Unglück traf ihn plötzlich als Strafe Gottes für seinen Stolz und seine Vorurteile.
Donna Lia, la terza delle sue figlie, sparì una notte dalla casa paterna e per lungo tempo non si seppe più nulla di lei.
Donna Lia, die dritte seiner Töchter, verschwand eines Nachts aus dem Haus ihres Vaters, und lange Zeit hörte man nichts mehr von ihr.
Un’ombra di morte gravò sulla casa: mai nel paese era accaduto uno scandalo eguale; mai una fanciulla nobile e beneducata come Lia era fuggita così.
Über dem Haus lag ein Schatten des Todes: Nie zuvor hatte es in dem Dorf einen solchen Skandal gegeben; nie zuvor war ein vornehmes und gebildetes Mädchen wie Lia auf diese Weise geflohen.
Don Zame parve impazzire; corse di qua e di là, per tutto il Circondario e lungo la Costa in cerca di Lia; ma nessuno seppe dargliene notizie.
Don Zame schien den Verstand verloren zu haben; er rannte kreuz und quer durch den Bezirk und entlang der Küste auf der Suche nach Lia; aber niemand konnte ihm Neuigkeiten über sie mitteilen.
Finalmente ella scrisse alle sorelle, dicendo di trovarsi in luogo sicuro e d’esser contenta d’aver rotto la sua catena. Le sorelle però non perdonarono, non risposero. Don Zame era diventato più tiranno con loro.
Schließlich schrieb sie ihren Schwestern, dass sie in Sicherheit sei und froh sei, sich von ihrem Bund gelöst zu haben. Die Schwestern jedoch verziehen ihr nicht und antworteten nicht. Don Zame war ihnen gegenüber immer tyrannischer geworden.
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